Ispettori ministeriali a scuola per fare chiarezza sul caso e gita a Mauthausen di una settimana rimandata. Dopo le polemiche dei giorni scorsi, la titolare del dicastero all’Istruzione Stefania Giannini è intervenuta per chiedere chiarimenti sulla vicenda di Legnano (Milano). Qui infatti una ragazza autistica di 13 anni ha rinunciato al viaggio di istruzione dopo che i genitori hanno scoperto che nessuna delle sue compagne di classe voleva dormire in camera con lei. Episodi simili sono stati documentati anche a Livorno e Isernia e anche per questo motivo il ministero ha deciso di prendere posizione.

“Nel mondo della scuola”, ha commentato Giannini a margine della Giornata della ricerca all’università Bicocca di Milano, “c’è un’attenzione vigile sui molti casi, purtroppo crescenti, di potenziale esclusione di ragazzi con problemi. A Legnano è la scuola che ha deciso in piena autonomia di rinviare la gita perché c’è un’ispezione in corso”.  La Giannini ha poi spiegato così la decisione del ministero di intervenire sul caso: “Lo abbiamo deciso dopo gli approfondimenti fatti nel fine settimana. Dobbiamo capire meglio perché questa bambina ha trovato così tante difficoltà da spingere la mamma, con cui ho personalmente parlato, a tenerla a casa dal viaggio d’istruzione. Credo che il nostro sia un compito sicuramente non gradevole, ma da assolvere con tempestività”.

Giannini ha poi concluso che l’obiettivo è quello di creare condizioni che permettano alla classe di fare comunque il viaggio d’istruzione. “La scuola di Legnano”, ha detto il ministro, “in totale autonomia ha scelto non di annullare la gita, ma di spostarla per creare le condizioni che consentano alla bambina e ai suoi compagni di partire in serenità”. Fra l’altro, “la destinazione, Mauthausen, sarebbe stato il luogo ideale per riflettere sulla non discriminazione, partendo da un dato discriminatorio“.

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