“Dobbiamo accertarci che l’operazione proposta non comporti un aumento dei prezzi o un restringimento dell’offerta dei servizi mobili per i consumatori italiani“. La commissaria Ue alla Concorrenza, Margrethe Vestager, ha così commentato l’apertura di un’indagine approfondita sulle nozze tra Wind e 3Italia, in scia al timore di un aumento dei prezzi per i consumatori finali. Dall’operazione nascerebbe il primo operatore di telefonia mobile italiano, con circa 33 milioni di clienti.

La Vestager, che già aveva messo paletti all’operazione fra TeliaSonera e Telenor in Danimarca poi saltata, ricorda che “i servizi di telefonia mobile hanno sempre più peso nella nostra vita quotidiana. Non usiamo i telefonini solo per comunicare con amici e familiari, ma anche per leggere le notizie, fare acquisti online o controllare gli orari del treno”. Tre in particolare sono le preoccupazioni che hanno mosso Bruxelles. Prima di tutto la Commissione teme che l’operazione elimini due forze competitive importanti e che la joint venture non avrebbe abbastanza incentivi a esercitare una pressione concorrenziale significativa sugli altri concorrenti, con un conseguente aumento dei prezzi e un calo degli investimenti nelle reti di telecomunicazioni mobili. In secondo luogo, l’operazione ridurrebbe il numero di operatori mobili che ospitano quelli virtuali, i quali avrebbero quindi una scelta ridotta di reti host e un minore potere per negoziare condizioni favorevoli di accesso all’ingrosso. La riduzione del numero di concorrenti in seguito alla concentrazione, infine, rischia di ridurre la pressione concorrenziale e di aumentare la probabilità che gli operatori mobili coordinino il loro comportamento concorrenziale e aumentino i prezzi sui mercati al dettaglio e all’ingrosso in modo duraturo.

Nessuna preoccupazione, invece, emerge dal commento di Hutchison e Vimpelcom, i gruppi che controllano rispettivamente 3Italia e Wind: la decisione della Commissione Ue “era largamente attesa” e “non pregiudica” la decisione finale, affermano le due società, assicurando che le trattative con l’Unione europea sulla fusione sono “aperte e costruttive”. La fusione, ribadiscono poi, “porterà significativi benefici ai consumatori in Italia e siamo fiduciosi che sarà approvata”. Hutchison, tra l’altro, è in attesa della decisione di Bruxelles anche per quanto riguarda l’acquisizione di Telefonica Uk da parte di Hutchison 3G Uk.

La decisione finale sulle nozze italiane dovrà arrivare entro il 10 agosto, anche se rimane pendente la richiesta dell’Antitrust italiano di avocare il caso a sé. Bruxelles si pronuncerà su questo punto il prossimo 29 aprile.

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