Si ricomincia da tre, dopo la disastrosa chiusura delle avventure europee. Tante sono le sfide chiave proposte dal calendario della Serie A con il doppio incrocio tra Milano e la Capitale al quale si aggiunge il derby di Torino. Vigila su tutti il Napoli, impegnato in casa contro il Genoa, e pronto ad approfittare di un passo falso della Juventus contro i granata nel remake della partita che all’andata aprì la lunga rimonta bianconera. Decise un gol di Cuadrado al novantesimo e da allora la squadra di Allegri ha vinto 18 volte, aggiungendo un pareggio. In coda tiene banco la sfida Carpi-Verona: gli emiliani, rilanciati nella corsa salvezza dal successo sul Frosinone, chiedono strada a Toni e compagni che hanno però dimostrato a Firenze di non voler mollare fin quando il miracolo-permanenza sarà ancora possibile secondo la matematica.

LA SFIDA – CHAMPIONS, ULTIMA CHIAMATA INTER
Mentre Juventus e Napoli si punzecchiano a distanza per lo scudetto, Roma e Inter si ritrovano faccia a faccia all’Olimpico in una partita da dentro o fuori per i nerazzurri. La squadra di Luciano Spalletti viene da 8 vittorie consecutive e ha cinque punti di vantaggio sul quarto posto occupato dai nerazzurri e dalla Fiorentina. Una vittoria dei giallorossi stroncherebbe i sogni di Champions cullati da Roberto Mancini. L’Inter ha reagito al k.o. contro la Juventus affondando con convinzione Palermo e Bologna: infilare il tris contro una diretta concorrente smuoverebbe definitivamente le acque rilanciando l’attacco all’Europa che conta. Quella che sembrava già quasi in tasca dopo il match dell’andata, vinto a San Siro grazie a un gol di Medel. Era un’altra Inter, forte grazie ai continui 1-0 e al muro MirandaMurillo che torna a ricomporsi proprio sabato sera. Era soprattutto un’altra Roma, sia in panchina che in campo. A un girone di distanza, il mondo sembra essersi sovvertito. Mancini dovrà stoppare il cambiamento senza Mauro Icardi, capitano e terminale offensivo. Una distorsione al ginocchio terrà l’argentino lontano dal campo. Una grave perdita? Forse, ma i numeri dicono che Maurito è stato assente in tre partite e l’Inter ha raccolto 9 punti. La sua assenza è un talismano al contrario per sfatare il tabù Olimpico, violato per l’ultima volta da José Mourinho il 19 ottobre 2008 con un 4-0 marchiato dalla doppietta di Ibrahimovic e dai gol di Stankovic e Obinna.

DIAMO I NUMERI – NAPOLI, TESORO SAN PAOLO
36 – I punti conquistati dal Napoli in casa. Nessuno ha fatto meglio della squadra di Maurizio Sarri, ancora imbattuta davanti al proprio pubblico. Al San Paolo arriva il Genoa, la squadra che ne ha fatti meno in trasferta. Il trend positivo sembra destinato ad aumentare.

18 – I giocatori mandati in gol dalla Roma in 29 partite di campionato. Una cooperativa del gol che non conosce eguali in Italia e in Europa. È infatti un record per la Serie A (seconda la Fiorentina con 16) e nei cinque maggiori campionati europei, dove ci è riuscito il Monaco ma giocando una gara in più.

4 – Le partite di Carlos Bacca senza segnare. L’attaccante colombiano, 13 reti finora, non esulta dal 14 febbraio quando mise la firma sul 2-1 al Genoa. Da allora un suo tiro non ha mai più neanche centrato lo specchio della porta. E per il Milan sono arrivati una vittoria, 2 pareggi e una sconfitta.

IL FATTO – EMPOLI E ATALANTA, I GAMBERI DELLA A
Sono state a lungo due delle grandi sorprese del girone d’andata. A metà dicembre l’Empoli aveva 7 punti in più di quanti ne avesse messi insieme nello stesso periodo sotto la guida di Maurizio Sarri, l’Atalanta aveva costruito un bunker in casa ed era anche andata a vincere a Roma: erano entrambe ottave, attaccate al treno dell’Europa League. Poi dopo Natale è cambiato tutto. E nelle dieci partite del girone di ritorno sono diventate le due squadre peggiori della Serie A, le uniche a non aver ancora vinto. L’Empoli ha messo insieme 5 pareggi e altrettante sconfitte, l’Atalanta ha diviso la posta una volta in più. I toscani giocano contro il Palermo, la Dea ospita il Bologna: un altro turno senza vittorie vorrebbe dire erodere ulteriormente il tesoretto accumulato nella prima parte di stagione.

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