Quando mio figlio Martino (che vive a Bologna) mi ha portato a visitare le rovine di Monte Sole ho sentito l’eco delle stesse urla che per anni avevo registrato in Bosnia o in Libano. Oggi leggo che Wilhelm Kusterer, uno dei giovanissimi (all’epoca) serial killer che a Monte Sole uccisero più di mille civili, ha ricevuto una medaglia dall’amministrazione del suo paese Engelsbrand, per “meriti politici”. Il giovane sindaco di Engelsbrand evidentemente non sapeva che la mano stretta durante la cerimonia era macchiata dal sangue dei massacri commessi  dalla Compagnia di Kusterer a Casaglia, Caprara, Colulla, Abelle e San Giovanni di Sotto.

Spero che una delegazione dei parenti delle vittime raggiunga Engelsbrand e proietti in piazza le immagini di quello che è rimasto dei paesi di Monte Sole. Le rovine parlano e forse saranno gli stessi concittadini di Kusterer a strappargli la medaglia e a ricacciarlo nella fogna della storia.

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