Giovanna Leonetti era in cura da uno specialista per depressione post partum. La donna, 37 anni, è accusata di avere ucciso la figlioletta Marianna, di sette mesi, soffocandola con un cuscino a Cosenza prima di tentare lei stessa il suicidio.

Da quando la piccola era venuta al mondo, la madre assumeva farmaci per cercare di tenere a bada una forma acuta di malessere psichico. Disagio confermato anche dal marito, dalla madre e dalla domestica di casa, tutte persone ascoltate dai carabinieri perché presenti nell’appartamento dove ieri si è consumato il fatto.

In particolare il marito è apparso subito convinto della colpevolezza della moglie. Come riferiscono gli investigatori, l’uomo, dopo avere trovato la bambina con viso era coperto da un cuscino, ha scorto la donna sprofondata su una poltrona con a terra una scatola vuota di barbiturici e lei, davanti al marito, avrebbe farfugliato qualcosa di incomprensibile.

Al momento la Leonetti è piantonata in ospedale.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Confini marittimi Italia-Francia, “il nuovo accordo lascia a Parigi le zone più pescose”

prev
Articolo Successivo

Bus e metro, arriva la stretta: multe fino a 200 euro a chi non ha biglietto. E dopo i 30 minuti di ritardo arriva il rimborso

next