Ad incastrarlo sono state le immagini trovate nel suo cellulare, che proverebbero il suo legame con l’Isis. La Digos di Ragusa ha fermato un cittadino siriano sbarcato lo scorso 4 dicembre a Pozzallo, che adesso è a processo per direttissima davanti al gip del capoluogo siciliano, in attesa della convalida del fermo perché sospettato di essere un militante dello Stato islamico.

Da quanto emerge dalle prime parziali informazioni, su di lui si sono subito concentrate le indagini della squadra guidata da Vinzy Siracusano e della polizia postale di Catania, che avrebbero accertato la sua vicinanza all’organizzazione terroristica.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Archivio di Stato, non c’è più spazio. Ma il ministero ci mette il Museo d’arte orientale

prev
Articolo Successivo

Arcore, uomo si dà fuoco davanti alla villa di Silvio Berlusconi

next