Il 7 settembre torna su Rai1, in seconda serata, l’intramontabile ‘Porta a Porta’ alla sua ventunesima edizione. “Il paragone con la settimana enigmistica mi inorgoglisce, ma noi non siamo immutabili” afferma Bruno Vespa in conferenza stampa a viale Mazzini, vantando i cambiamenti del programma assunti in vent’anni. Insomma il cavallo vincente non si cambia, nonostante la Rai con i nuovi dirigenti appena eletti sia in fase di rilancio del servizio pubblico. “Quando leverò le tende? E’ un auspicio il vostro, non una domanda” risponde ironico il giornalista ai microfoni de ilfattoquotidiano.it. “io farò questo mestiere fin quando mi diverto, e poi il format è premiato dagli ascolti, funziona” sostiene. Non sarà il premier Matteo Renzi ad aprire la prima puntata, almeno ad oggi non risulta la sua partecipazione. “E’ una scelta spontanea, non andiamo a prenderli con la forza sotto Palazzo Chigi” dice Vespa. Sull’abolizione dell’Imu e i paragoni con l’ex presidente Silvio Berlusconi, afferma: “Ma si sa che Renzi è il figlio mai avuto di Berlusconi, il figlio politico, non è una novità, hanno molto in comune. Un nuovo contratto con gli italiani? Ha fatto storia, io ne farei un altro domani mattina nonostante i rimproveri,  ma ad ognuno il suo modo di comunicare” chiosa  di Irene Buscemi

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