Aveva denunciato un furto di bitcoin per l’equivalente di circa 350 milioni di dollari attribuendolo a “un attacco hacker. Ma secondo le autorità giapponesi è stato lui, Mark Karpeles, fondatore di quella che prima del crac era la più grande piattaforma al mondo per lo scambio della moneta virtuale, a falsificare i dati sul saldo disponibile nei “borsellini virtuali” dei circa 127mila clienti, causando la perdita. Per poi dichiarare la bancarotta della sua Mt.Gox. Così sabato il 30enne ex amministratore delegato è stato arrestato a Tokyo, dove vive e dove era basata la società, con l’accusa di frode. Rischia di essere condannato a un massimo di 5 anni di carcere o al pagamento fino a 500mila yen (circa 3.600 euro).

A febbraio 2014 aveva annunciato il blocco dei prelievi sostenendo che un virus informatico aveva attaccato il sistema causando la scomparsa di circa 850mila unità di moneta virtuale. Quando aveva dichiarato bancarotta, Karpeles aveva detto detto di aver perso 750mila bitcoins dei suoi clienti e 100mila propri. Ma poi qualche settimana dopo aveva sostenuto di aver “ritrovato” altri 200mila bitcoin in un portafoglio digitale. Secondo l’accusa, avrebbe in realtà falsificato il saldo del suo account portandolo a un milione di dollari.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Renzi, Financial Times: “Non ha più vento in poppa. Taglio Tasi? Populista”

next
Articolo Successivo

Beni pubblici valgono 59 miliardi. Solo a Roma palazzi e terreni per 16 miliardi

next