Cinquanta arresti per gli scontri in Piazza Syntagma, nel centro di Atene, alla manifestazione contro l’accordo che comporta drastiche riforme in cambio del salvataggio della Grecia. Un gruppo con caschi, estintori e maschere antigas ha fatto irruzione nella piazza con il lancio di molotov, bombe carta e petardi, ai quali la polizia ha risposto, con i lacrimogeni. Un camioncino di una rete televisiva locale greca è stato dato alle fiamme. La polizia ha schierato nella zona di piazza Syntagma questa sera 5mila agenti. Duri gli scontri in viale Amalias, dove sono state infrante vetrine.

video di Cosimo Caridi

A trasformare la piazza simbolo di Atene in un campo di battaglia sono stati una trentina di manifestanti che hanno costretto la maggioranza dei partecipanti a rifugiarsi nei bar e nei negozi ancora aperti. La polizia ha circondato il Parlamento, schierando un imponente dispositivo di sicurezza. Tornata la calma, la manifestazione è proseguita per gridare un pacifico ‘Oxi’ al piano accettato da Tsipras. Il colpo d’occhio a Syntagma, prima dell’arrivo dei violenti, era tutt’altro. C’erano i militanti di ‘Piattaforma di sinistra’, l’ala radicale di Syriza, con i cartelli ‘100% contro il memorandum’. Cantavano slogan come ‘Non diamo le nostre case alle banche’ e ‘Prendete i memorandum e andatevene’. E poi ancora c’erano gli antagonisti di Kontra che distribuivano volantini intitolati ‘O rivoluzione o niente‘. Ma le proteste, nella Grecia chiamata a decidere del suo futuro, erano iniziate già in mattinata con lo sciopero degli statali e l’annunciata serrata delle farmacie.
Il primo corteo è partito a piazza Syntagma poco dopo le 10 del mattino. Erano le donne delle pulizie del ministero delle Finanze, quello che è stato di Varoufakis ed ora è passato a Tskalatos.

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