La vuole denunciare, la sfida a duello in un dibattito pubblico, ma la ringrazia anche “per i 100mila voti in più che mi fa guadagnare”. Vincenzo De Luca sposta il mirino delle sue invettive su Rosy Bindi, così come tutta l’ala renziana del Partito democratico. Il candidato alla presidenza della Campania, ritenuto “impresentabile” dalla commissione Antimafia, definisce l’ex presidente del Pd “pia donna di potere” e fa anche riferimento a un suo sponsor politico che sarebbe – secondo De Luca – “uno dei peggiori esponenti della clientela politica in Campania”. A chi faccia riferimento il sindaco di Salerno non è dato sapere, ma la difesa è senza esclusione di colpa: “Sono stato trattato peggio di Totò Riina” denuncia De Luca.

Intanto De Luca minaccia la Bindi di denunciarla per diffamazione. Poi spiega (anzi ri-spiega) i suoi atti da sindaco del 1998 finiti a processo, con la contestazione della concussione mossa dai pm che è stata la ragione principale dell’inserimento nella “lista nera” della commissione Antimafia. “Sono orgoglioso – spiega il sindaco di Salerno – di aver preso decisioni urbanistiche per salvare 250 lavoratori dell’Ideal Standard e rifarei tutti gli atti esattamente come 17 anni fa”. Per De Luca “l’ipotesi di ‘concussione’ che mi riguarda è relativa ad oneri di urbanizzazione richiesti a vantaggio del Comune”. Oneri di urbanizzazione “calcolati dall’ufficio tecnico”. “Tutti gli atti amministrativi in questione – aggiunge – sono stati sollecitati dal prefetto dell’epoca e dalle organizzazioni sindacali, nell’ambito della vertenza Ideal Standard’’, aggiunge il candidato del Pd evidenziando di aver ”rinunciato alla prescrizione”.

Per De Luca è una “campagna di aggressione che sarebbe stata eccessiva anche per Totò Riina” e che “ha un solo obiettivo: cercare di mettere in difficoltà il Governo nazionale e Renzi. L’aggressione vera è al segretario del partito”. Quanto alla Bindi, “pia Donna di Potere, ha utilizzato fra i suoi sponsor politici uno dei peggiori esponenti della clientela politica in Campania, massimo produttore del debito sanitario, di cui illustrerò opere e virtù”. Da qui la sfida alla “signora Bindi ad un dibattito pubblico, entro la mattinata di domani, per poterla sbugiardare, e dimostrare che l’unica impresentabile è lei”. Ad ogni modo, conclude, “alla Bindi manderò un ringraziamento per i 100mila voti in più che mi fa guadagnare”.

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