Il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini è stata contestata alla Festa dell’Unità di Bologna da alcune decine di persone, studenti e insegnanti del Cobas scuola, che hanno interrotto il dibattito alla quale il ministro era invitata. Appena ha cominciato a parlare i contestatori hanno cominciato a battere cucchiai e forchette su pentole e padelle impedendole di fatto di proseguire il suo intervento. Il dibattito è saltato.

Video di David Marceddu e Giulia Zaccariello

“Noi siamo la parte buona e sana della scuola, siamo a difesa della scuola pubblica e contro i provvedimenti calati dall’alto”. Così ha parlato, prendendo la parola al microfono dal palco una delle insegnanti del gruppo di contestatori che ha interrotto il ministro dell’Istruzione. La Giannini è rimasta sul palco, insieme ad alcuni esponenti del Pd, mentre una cinquantina di contestatori continuavano a fischiare e a fare rumore per impedire il prosieguo dell’evento. L’insegnante ha preso la parola spiegando le ragioni della protesta contro la riforma della scuola.

A ribattere ai contestatori è stata la parlamentare del Pd Francesca Puglisi che ha ricordato come “questo governo ha promosso la più grande stabilizzazione dei precari della scuola”. ‘Quod non fecit Gelmini, fecit Giannini’ è la frase che si legge su uno dei cartelli mostrati dai contestatori tra cui genitori, insegnanti, precari, giovani e studenti.

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Festa dell’Unità, Bersani: ‘Ci sarei andato anche a piedi’. Militanti: ‘Venga lo stesso’

next
Articolo Successivo

25 aprile: ricordiamo la libertà o qualcosa di più?

next