Harka (diario tunisino) è uno dei miei lavori più cliccati in rete, il primo è “Il culo di Amanda”, sapete, la fenomenologia del clic è tutta da studiare, ma sul culo non ci sono dubbi. Questo è un piccolo documentario (20 minuti) girato in pieno stile Chisciotte. Che cosa significa stile Chisciotte? Significa che un giorno mi sono svegliato e ho sentito il richiamo della foresta delle immagini, ho sentito il richiamo del coraggio di chi si ribella alla dittatura, allora sono salito in macchina e sono andato a Ventimiglia a filmare i tunisini. Nulla di preparato, solo la voce interiore che mi diceva: “Ricky, muoviti!”. Ho preso la mia macchina e sono partito.

Appena arrivato ho visto dei ragazzi tunisini che davano da mangiare a un cigno, mi sono avvicinato in punta di piedi, ho posato il cavalletto, mi sono acceso una sigaretta per mimetizzarmi, e ho azionato la mia piccola videocamera. Nessuna domanda, ero una presenza, un testimone oculare. Così concepisco i miei film. Il giorno dopo però dovevo entrare in contatto con loro, ascoltare le loro storie, e con il mio francese inesistente ho cercato di interagire, mi sono fatto benvolere comprando un numero imprecisato di pacchetti di sigarette. Ho cercato di leggere i loro volti, volti puliti, alcuni tristi, ma di una tristezza fiera, ho letto il coraggio, la sfida, la speranza nel futuro, e come sempre: il desiderio di amore. Una cosa non ho trovato: la rassegnazione.

So che questo film è stato visto da molti tunisini, l’origine delle visualizzazioni proviene da molti paesi: Francia, Germania, America e altre zone di migrazione. Spero che il mio film sia piaciuto, comunque è il mio piccolo contributo al loro coraggio, alla loro primavera. Io sono allergico alla primavera, mi imbottisco di antistaminici per non passare il giorno a fare “ecciù “, ma alla loro primavera non sono allergico, la mia stima nei loro confronti è incondizionata, e il polline della libertà danza nell’aria che respiriamo, bisogna avere solo il coraggio di respirare, e di ribellarsi contro chi vuole uccidere l’uguaglianza, la giustizia e l’equità, per migrare verso un mondo migliore che è sempre possibile, dove la purezza dei cigni non viene deturpata, ma nutrita con amore.

Aforisma del giorno
Sono un uomo delizioso, se una donna mi dice addio le dico arrivederci.
Se un uomo mi fa lo sgambetto sorrido alle nuvole.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Schindler, altro che nazi. Su di lui litigano gli ebrei

prev
Articolo Successivo

Fukushima, neanche il robot resiste alle radiazioni del reattore distrutto

next