Lorenzo Bini Smaghi, ex membro del consiglio direttivo della Bce e attuale presidente di Snam, è stato scelto come prossimo presidente di Société Génerale. Il consiglio di amministrazione della banca transalpina ha deciso di separare la posizione di presidente da quella di amministratore delegato a partire dalla prossima assemblea ordinaria, che si terrà il 19 maggio 2015: Bini Smaghi sarà nominato presidente mentre a Frédéric Oudéa sarà confermato nel ruolo di amministratore delegato. Il cambio di governance societaria comporterà, una volta approvato dall’assemblea dei soci, la scomparsa delle due posizioni di vicepresidente.

Bini Smaghi, economista di formazione, dal 1983 al 1994 ha lavorato nel Servizio studi di Bankitalia per poi approdare al Fondo monetario internazionale e in seguito all’Istituto monetario europeo di Francoforte. Nel 1998 l’allora ministro del Tesoro Carlo Azeglio Ciampi e il suo direttore generale Mario Draghi lo hanno richiamato in Italia come dirigente generale della Direzione rapporti finanziari internazionali del ministero dell’Economia, incarico che ha ricoperto fino al 2005. In quell’anno, su proposta del ministro Domenico Siniscalco, è entrato nel board della Banca centrale europea. E’ sposato con l’economista Veronica De Romanis, autrice del recente “Il metodo Merkel” e ritenuta vicina al premier Matteo Renzi.

Il cambio di governance In SocGen è dovuto alle nuove normative sulle banche ed è stato preparato durante il 2014, spiega una nota. Il cda vedrà la conferma di Kyra Hazou, Ana-Maria Llopis-Rivas e Frédéric Oudéa. Sarà poi proposta all’assemblea la nomina di Barbara Dalibard e Gérard Mestrallet. Escono Anthony Wyand e Jean-Martin Folz. Se queste nomine saranno approvate oltre il 90% dei consiglieri saranno indipendenti ed il 40% saranno donne. Alla Borsa di Parigi il titolo di Société Generale guadagna l’1,08%.

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