Accarezzo l’idea (è bello accarezzare le idee) di fare una serie di video ritratti sulle professioni, su tutte le professioni, nel catalogo Chisciotte ci sono alcuni film girati con questo scopo, il ritratto a Rocco, un benzinaio argentino, il ritratto a Roy Dolce, un gigolò sensibile e poetico, e questo ritratto a Manuel Lucena, un dipendente del Pam che lavora prevalentemente al reparto pescheria. Un giorno ho chiesto il permesso di girare al direttore del supermercato e sono stato assieme a Manuel fino alla chiusura.

Manuel è un discomane, un collezionista di vinili, e porta questa sua passione per la musica anche dentro il suo lavoro, per necessità è costretto alla sventratura e alla squamatura del pesce ma nel suo cuore c’è la puntina di un giradischi. Tra cernie, tonni e calamari prendono vita Alberto Camerini, Giuni Russo e altri protagonisti della musica leggera. Mi commuove sempre vedere un uomo che non si lascia appiattire dal lavoro, che si ribella istintivamente al congelamento, alla meccanica esangue della monotonia lavorativa.

Manuel è sempre in un altrove musicale, ha sempre una canzone in testa, una colonna sonora che accompagna i suoi gesti, è un uomo, e si rifiuta di essere un burattino con uno stipendio mensile. Tutta l’angoscia di questa lotta contro la necrosi del ruolo scoppia alla fine quando Manuel urla ai colleghi: “Non chiudetemi dentro!”. Per un attimo ho avuto paura anche io di restare chiuso dentro il supermercato, ma poi Meteor Man mi ha portato via con sé. Ed è stato bello ascoltare i suoi sogni, e girare il film.

Aforisma del giorno:
Bisogna avere il coraggio anche delle proprie esitazioni, non solo delle proprie azioni.
→  Sostieni l’informazione libera: Abbonati rinnova il tuo abbonamento al Fatto Quotidiano
close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Terroristi rapper? Sarebbe ora di finirla

prev
Articolo Successivo

Greta, Vanessa e Cecilia: quelli che le odiano

next