C’è anche il sindaco di Trani, Luigi Nicola Riserbato, tra le sei persone arrestate dalla Polizia di Stato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare disposta dal gip del Tribunale di Trani, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di 6 persone. Il primo cittadino si trova agli arresti domiciliari. Oltre al sindaco è stato posto agli arresti domiciliari Edoardo Savoiardo, funzionario del Comune di Trani. Sono invece finiti in carcere l’ex vicesindaco Giuseppe Di Marzio (Fi), il consigliere comunale Nicola Damascelli, l’ex consigliere Maurizio Musci (Fi) e l’ex amministratore unico dell’Amiu, Antonello Ruggiero. I destinatari della misura sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata a commettere più delitti contro la pubblica amministrazione, concussione, corruzione, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, ed altro.

Alla base dell’inchiesta un appalto da oltre due milioni di euro sulla vigilanza degli immobili comunali aggiudicato – secondo l’accusa – in modo illecito alla società palermitana Sicurcenter. Tra i reati contestati anche la concussione per le richieste di assunzioni fatte all’Amiu per consentire ai politici di aver consenso elettorale. Dagli accertamenti della Digos e del pm Michele Ruggiero sarebbe emersa l’esistenza di un sistema corruttivo che vedeva coinvolti politici, dirigenti e amministratori del Comune di Trani. Questi – secondo l’accusa – avrebbero creato un sistema illecito finalizzato alla turbativa d’asta sull’appalto milionario e un giro di mazzette. Oltre ai sei arrestati risultano indagate a piede libero altre sette persone.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Bolzaneto, lo Stato non ha ancora risarcito vittime dei pestaggi durante il G8

next
Articolo Successivo

Trani e l’arresto del sindaco: la città ingessata dalla politica corrotta

next