“Basta retorica delle parole, bisogna passare ai fatti”. Su corruzione e prescrizione l’Associazione Nazionale Magistrati ha avvertito il premier in vista del Consiglio dei Ministri che si terrà venerdì. “Speriamo che alle dichiarazioni di Renzi seguano riforme vere. Servono interventi forti, adeguati alla gravità della situazione” hanno detto i vertici dell’Anm in una conferenza stampa, tornando a sollecitare la politica a uscire dalla propria “timidezza” e ad essere “forte”. “Vogliamo passare – hanno aggiunto – dalla rassegnazione allo choc dell’efficienza”. Il Consiglio dei ministri era stato annunciato da Renzi  in un video messaggio per giovedì alle 8 e prevedeva, sull’onda dello scandalo Mafia Capitale, interventi sulla prescrizione, pene più alte per i tangentisti e confisca dei beni per i condannati per corruzione. Un comunicato di Palazzo Chigi, però, ha posticipato il Cdm a venerdì alle 18, senza dare spiegazioni. 

L’Associazione Nazionale Magistrati aveva deciso di acquistare una pagina dei principali quotidiani italiani per diffondere il proprio appello sull’emergenza giustizia. “I numeri contano più delle parole. La magistratura chiede vere riforme per una giustizia nell’interesse dei cittadini. E ora apriamo gli occhi”. “Per l’assenza di una vera riforma”, scrive l’Anm, 120mila processi vanno in fumo ogni anno; 60 miliardi di euro è il costo della corruzione; 9mila i cancellieri che mancano negli uffici giudiziari.

Il ministro della giustizia, Andrea Orlando, da Bruxelles ha risposto alle toghe: “Si stanno facendo delle riforme, l’Anm ha tutta la possibilità, in un confronto che non è mai venuto meno, di indicare gli interventi che ritiene prioritari. La forma della comunicazione credo porti un po’ ad una semplificazione eccessiva dei temi – ha evidenziato Orlando – come ha spesso ricordato l’Anm. Questo vale anche quando l’Anm segue questa forma”. Il premier ha invece parlato nella mattina di giovedì su Twitter, prima annunciando la partenza per Ankara e Istanbul, poi ribadendo i temi del Cdm di venerdì: “Su 50mila carcerati, solo 257 per corruzione. Non è serio. Non basta lo sdegno: regole più dure domani in consiglio ministri #buongiorno”.

 

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