Dopo aver presentato appello contro l’ordinanza del Tar Campania che ha reintegrato Luigi De Magistris, è gelo in sala tra il Ministro dell’Interno Angelino Alfano e il sindaco di Napoli. Alfano motiva così la decisione del Governo sul caso: “Il ministero ha il dovere di difendere i propri atti, un’altra cosa è la personale considerazione politica e istituzionale della legge Severino che, secondo me, è da cambiare”. Il ministro dell’Interno risponde così a una domanda sul ricorso del suo ministero al Consiglio di Stato: “Proprio il caso de Magistris – ha aggiunto Alfano – dimostra come la legge Severino non regga bene davanti a un giudice amministrativo. La legge non funziona e va cambiata, al di fuori delle ideologie occorre fare considerazioni di buon senso prima che facciano altre vittime innocenti”. Quanto all’articolo 18 e alla polemica con il Pd sull’eventuale reintegro per alcuni casi di licenziamento discriminatorio (questo l’accordo di Renzi con la minoranza del partito), Alfano chiarisce: “Noi vogliamo togliere quella norma per far si che gli imprenditori con meno di 15 dipendenti che hanno intenzione di crescere possano fare nuove assunzioni”  di Fabio Capasso

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