Personalmente credo che in Italia bisogna nuovamente riscoprire la voglia di fare politica, che non vuol dire fare solo annunci e dire solo che bisogna “Cambiare Verso” e poi realmente non si cambia, non serve a niente.

Quando un Paese sta implodendo sia dal punto di vista sociopolitico che idrogeologico credo che chi sta al Governo qualche profondo interrogativo se lo deve porre e per l’appunto deve proprio scegliere che verso vuol dare al Paese.

Dal mio punto di vista far Politica significa ascoltare i bisogni del popolo senza discriminazione né di razza né di genere, anche perché esiste solo un’unica razza ed è la razza umana, e poi si devono creare delle leggi perché tali bisogni si possano attuare.

Vedere per esempio che ancora nel 2014 ci sono difficoltà per una persona in carrozzina a salire sulla metropolitana C a Roma, o che i genitori devono tenere a casa i propri figli da scuola perché manca l’insegnante di sostegno, o spesso andare loro a scuola per aiutarli ad andare in bagno come è accaduto a me negli anni 80, credo ci sia qualcosa che non va, non credete? Purtroppo chi ci governa si deve rendere conto che ai cittadini del “Patto del Nazareno” non gliene frega assolutamente niente visto che pochi ormai riescono ad arrivare a fine mese.

Credo che perché l’Italia riparta economicamente bisogna dare gli strumenti affinché possano prima vivere dignitosamente è poi in un secondo tempo possano togliersi qualche sfizio.

Credo che i politici debbano essere orgogliosi che la gente protesti perché oltre a denunciare i disagi vuol dire che il Paese lo sentono loro perciò la politica del manganello non serve a niente ma serve la Politica dell’incontro.

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