Ospite ieri della trasmissione di Enrico Mentana ‘Bersaglio Mobile’ su La7, il condirettore del Fatto, Marco Travaglio, commenta la sentenza che ha visto Silvio Berlusconi assolto nel secondo grado del processo Ruby , dopo la condanna di primo grado a sette anni per concussione e prostituzione minorile. “Non si può comprendere questa sentenza senza ricordare che la normativa per il reato di concussione è stata modificata da Pd e Pdl con il voto della legge Severino”, spiega Travaglio, che fa notare come lo stesso legale di Berlusconi, il professor Franco Coppi, “abbia escluso che i giudici potessero derubricare la concussione per costrizione, addebitata in primo grado, alla concussione per induzione”, reati introdotti appunto con la legge Severino del 2012. La nuova norma sull’induzione, infatti, “prevede sia provato anche un indebito vantaggio per il concusso”, in questo caso il funzionario della Questura di Milano che ha risposto alle telefonate di Berlusconi la notte in cui Ruby venne poi affidata a Nicole Minetti. E se la Questura ha sempre negato minacce o violenza nelle telefonate ricevute da Berlusconi, escludendo quindi la costrizione, è altrettanto vero che non è stato provato l’indebito vantaggio del funzionario che avrebbe favorito l’allora presidente del Consiglio

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