“Domani mattina saremo in tribunale a Bergamo e valuteremo all’ultimo minuto se depositare una istanza di scarcerazione”. L’avvocato Claudio Salvagni, legale di Massimo Giuseppe Bossetti, il muratore di Mapello in carcere per l’omicidio di Yara Gambirasio continua a non sciogliere la riserva del collegio di difesa. “Abbiamo discreti argomenti per chiedere la scarcerazione – ha chiarito – ma solo le ultime ore saranno decisive per le nostre valutazioni”.

”Noi ci stiamo lavorando ovviamente, stiamo scrivendo l’istanza – ha spiegato l’avvocato – ma dovremo valutare anche consultando il lavoro dei nostri periti che per forza di cose è stato fatto anche velocemente”. Secondo il legale, infatti, “di fronte a consulenze così complesse con una scelta affrettata potremmo anche rischiare di compromettere la strategia difensiva”. In ogni caso, ha aggiunto il difensore, “domani mattina andremo in procura, anche perché abbiamo una idea difensiva”. L’avvocato Salvagni ha chiarito inoltre che “noi non siamo esperti di celle telefoniche, né criminologi, né genetisti e quindi ci siamo dovuti affidare a dei professionisti che in tempi rapidi hanno dovuto svolgere il loro lavoro”.

Infine, il legale ha spiegato che “noi comunque non presenteremo un riesame tanto per farlo e per avere accesso agli atti, anche perché i pm molto correttamente ce li hanno messi a disposizione, ma se lo faremo lo depositeremo con contenuti esaustivi”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Yara Gambirasio, non solo Dna. Gli altri indizi contro Bossetti: testi, pc e bugie

prev
Articolo Successivo

Morti in carcere, a Livorno dopo 11 anni si riapre il caso Lonzi: “Indagare su medici”

next