Maurizio Lupi allarga lo strappo con Mauro Moretti. Se per l’ad delle Ferrovie l’utile del gruppo giustifica il suo stipendio, per il ministro dei Trasporti che in agosto aveva salutato il rinnovo dell’ex sindacalista alla guida della società pubblica dei treni, le cose non stanno così. Le indicazioni dell’azionista per Ferrovie dello Stato “non sono solo l’obiettivo di fare utili”, ha detto Lupi rispondendo in audizione alla commissione Trasporti della Camera. La seconda indicazione che è stata data a Ferrovie dello Stato, ha aggiunto, è che “è vero che si va dove c’è la domanda, ma la domanda viene accelerata e incentivata anche attraverso investimenti in infrastrutture, altrimenti si fa solo l’alta velocità Brescia-Treviglio”. Il ministro ha quindi sottolineato che la realizzazione della Napoli Bari “è e diventerà obiettivo fondamentale per l’Italia”.

Due parole, ottimiste, anche per la saga Alitalia. “Credo che questa settimana, come mi è stato annunciato, arriverà la conclusione del lavoro fatto in questi mesi”, tra la compagnia italiana e il gruppo degli Emirati, Etihad. “I tempi saranno rispettati”, ha garantito Lupi.  “Mi auguro che entro questa settimana il Piano industriale e gli elementi dell’intesa possano essere presentati al governo”, ha aggiunto per poi ammettere: “sono in positiva attesa, sono fiducioso che arrivi qualcosa”. Il ministro ha quindi spiegato che con l’ad di Alitalia “ci sentiamo spesso. Aspettiamo che sia presentata la bozza definitiva di intesa, dopodiché lavoreranno le parti”. Anche perché, ha ricordato, si tratta di un negoziato tra due aziende private e “l’interesse del governo è sulla strategicità della compagnia di bandiera e la tutela dell’occupazione”. L’eventuale accordo con Etihad, comunque, secondo Lupi sarebbe una “grande opportunità di rilancio non solo per il sistema aeroportuale italiano”, a livello europeo e mondiale, perché sarebbe come riconoscere che l’Italia come “hub”. “Vedremo – ha puntualizzato – se il Piano industriale annunciato rispecchierà queste attese”, che prevedono “investimenti anche sul sistema aeroportuale“.

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