Editoriale di Michele Santoro che apre la nuova puntata di Servizio Pubblico annunciando che non si farà più la causa legale che Francesca Pascale avrebbe intentato contro la trasmissione, a proposito della puntata del 17 ottobre 2013 contenente le dichiarazioni di Michelle Bonev. Il conduttore entra negli studi col sottofondo sonoro di “Goldrake”, con riferimento chiaro al soprannome dato da Nicola Porro a Matteo Renzi. Santoro paragona l’ospitata di Renzi a “Porta a Porta” con lo storico contratto degli italiani firmato da Berlusconi nel salotto di Vespa. E afferma: “Caro Matteo, se la va è un nuovo inizio, ma se la spacca, Pontassieve è la svolta buona”

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Servizio Pubblico, le promesse di Renzi e la miseria in Italia

prev
Articolo Successivo

Servizio Pubblico, mamma di Vito Scafidi: “Lui non è morto”

next