Il Consiglio comunale di Torino ha votato a favore della chiusura del Centro d’Identificazione ed Espulsione di Corso Brunelleschi. Si tratta però solo di una volontà, infatti il Comune non ha competenza in questo campo che spetta al ministero degli Interni. Lo stesso sindaco Piero Fassino si è espresso a favore della chiusura del centro. Ha votato contro il M5s, come spiega il capogruppo Vittorio Bertola: “Il M5s pensa che i Cie debbano essere chiusi, ma la mozione presentata era ideologica e non presentava alcuna alternativa. Pensiamo che gli irregolari vadano espulsi. Bisogna rispettare i diritti – afferma -, ma se vogliamo regolare l’immigrazione qualcuno deve anche essere cacciato”. Marco Grimaldi, consigliere di Sel e primo firmatario della mozione, è perentorio: “I Cie sono stati un fallimento sotto ogni punto di vista. Rinchiudere i migranti senza documenti sino a 18 mesi è un’inqualificabile violazione dei diritti umani, oltre che uno spreco di risorse pubbliche. Qualcosa si muove a Montecitorio, ci sono i numeri per cancellare il reato di clandestinità, spero che anche il M5s inizi a dire qualcosa su questo”  di Cosimo Caridi

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