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Bologna, gli ultras contro Morandi: “Fuori dai maroni a quando le dimissioni?”

Due gli striscioni contro il cantante e presidente onorario della squadra che aveva fatto intendere il passo indietro dopo i fischi da parte della tifoseria della canzone Caruso di Lucio Dalla trasmessa in occasione della partita con il Napoli. Quel giorno, il 19 gennaio, erano stati insultati pesantemente anche gli ospiti partenopei
Bologna, gli ultras contro Morandi: “Fuori dai maroni a quando le dimissioni?”
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Non lo hanno perdonato per avere criticato i fischi e i cori contro i tifosi napoletani. Per questo gli diversi ultras del Bologna poco prima del fischio d’inizio della gara contro l’Udinese (vinta poi dai friulani per 2-0) hanno sollevato due striscioni in cui sbeffeggiavano Gianni Morandi, il cantante di Monghidoro, presidente onorario della società calcistica rossoblu. “Morandi, fuori dai maroni, a quando le dimissioni?”, recitava uno dei due slogan. “Uno su mille ce la fa a non dire banalità”, diceva un altro poco più in là. La contestazione con gli striscioni a Morandi è proseguita anche a partita iniziata. Oltre i messaggi contro il presidente onorario è stata espressa anche solidarietà alla tifoseria della Nocerina squadra estromessa dalla Lega Pro dopo il ‘derby farsa’ contro la Salernitana: “Una vostra porcheria non cancellerà mai una grande tifoseria”. 

Tutto era iniziato il 19 gennaio scorso nel pre-partita di Bologna-Napoli quando, come annunciato da tempo, gli altoparlanti avevano fatto risuonare nello stadio le note della canzone Caruso, di Lucio Dalla, tifoso numero uno della squadra della sua città. Un gesto da parte della società che avrebbe dovuto celebrare la vicinanza tra i partenopei e gli emiliani. Ma da un settore della curva erano partiti i fischi che avevano sommerso la musica e anche in quel caso si erano sollevati i soliti striscioni (tipici di molte curve) contro Napoli. Gianni Morandi era stato durissimo contro la curva, minacciando le dimissioni da presidente onorario: “Ieri allo Stadio di Bologna è successo qualcosa di inqualificabile e di cui mi sono vergognato”. Poi aveva attaccato i responsabili di quei fischi: “Non so quanti fossero ieri quegli incivili, capaci di un simile comportamento, razzista e offensivo. Spero fossero pochi, ma certamente io non mi riconosco in loro, che oltraggiano la figura di Lucio e insultano gli avversari con questa maleducazione deficiente. E essere il presidente onorario, anche se è una carica simbolica e forse inutile, non mi piace più”. Insomma le dimissioni dalla carica erano sembrate davvero imminenti, anche se poi non sono arrivate, dopo che anche il sindaco di Bologna si era schierato dalla parte del cantante.  

Oltre che a Morandi non sono mancate le contestazioni durante e dopo la partita anche per il presidente della squadra Albano Guaraldi. Dopo la sconfitta con l’Udinese la squadra rossoblu, con una partita in più, si ritrova appena un punto sopra la zona retrocessione e a quattro puntio appena dall’ultima in classifica.

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