Paura in un centro commerciale alla periferia di Washington. Poco dopo le 11 del mattino (ora locale), quando il mall era aperto da un’ora, colpi di arma da fuoco sono stati uditi all’interno dell’edificio. Il bilancio è di tre morti, incluso l’uomo che ha sparato di cui la polizia non ha ancora diffuso dettagli, e quattro feriti. Secondo ricostruzioni, l’uomo avrebbe sparato otto-dieci colpi di arma da fuoco in quella che sarebbe potuta essere una vera strage. Il sabato, infatti, il centro commerciale di Columbia è una delle mete più popolari e, anche se la polizia non ha diffuso numeri su quante persone vi fossero all’interno durante la sparatoria, di sicuro il centro era affollato.

La polizia è subito accorsa dopo la chiamata ricevuta alle 11.15 ed ha proceduto a bloccare le vie d’accesso e di uscita del centro commerciale, che ora sta evacuando dopo aver escluso che ci fosse più di uno sparatore. Le ragioni che hanno spinto al gesto folle non sono ancora chiare, così come la polizia non conosce ancora l’identità né delle due vittime né dello sparatore. “Ci mancano molti dettagli” afferma il capo della polizia Bill McMahon, sottolineando che “ci sono diverse persone” che devono essere sentite fra i presenti dentro il mall per cercare di chiarire quanto accaduto. La polizia non ha sparato alcun colpo e lo sparatore si sarebbe tolto la vita.

Il centro commerciale si trova a circa 40 chilometri da Washington ed è stato costruito nel 1971. Fra i dipendenti e i clienti del mall è stato subito panico, fin dal primo colpo avvertito anche se molti inizialmente hanno ritenuto che si trattasse di un rumore legato ai lavori di costruzione in corso poco distante. La polizia ha chiesto a tutti i presenti di mantenersi a disposizione e di essere pronti a eventuali perquisizioni. Le indagini vanno avanti con le autorità inclusi gli Swat team giunti sul posto, che cercano di capire se fra lo sparatore e le vittime ci siano legami o se il gesto sia stato solo quello di un folle. Nei minuti che sono seguiti allo scattato allarme, la polizia si è affidata a Twitter per comunicare all’interno e all’esterno del centro commerciale, invitando alla calma e a mantenersi lontano dal mall.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Petrolio, la Shell non se la passa bene e nemmeno l’Adriatico

prev
Articolo Successivo

Egitto in fiamme e scontri a tre anni dalla rivoluzione di Piazza Tahrir: 49 morti

next