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Reportage di Andrea Casadio sulla tragedia di Prato. Le telecamente si soffermano sull’area industriale Macrolotto di Prato, dove i cinesi lavorano per due euro all’ora, ma non vogliono parlare o fanno finta di non capire, dicendo al giornalista che non sanno cosa sia successo nel capannone. Gli imprenditori e gli operai italiani, invece, denunciano: “C’è la totale assenza di controlli da parte delle istituzioni di fronte ad una situazione che rende impossibile la concorrenza. Fanno una retata ogni sei mesi e poi dopo due mesi siamo di punto a capo”. E un imprenditore accusa: “Noi ci siamo fatti male a stare dietro ai loro ritmi. Ma se i cinesi vanno via, a Prato ci rimane poco perché i loro soldi vengono investiti qui. I maglifici italiani stavano già chiudendo prima che arrivassero i cinesi”

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