Nella notte fra il 14 e 15 luglio, alcuni militanti del nucleo forzanovista pescarese hanno affisso dei cappi simbolici nel perimetro esterno della Provincia di Pescara, alle cui estremità sono stati posti dei manifestini contro l’immigrazione. Con quest’azione, attuata a ridosso della partecipazione del ministro per l’integrazione Kyenge ad un dibattito proprio all’interno dell’edificio istituzionale, Forza Nuova intende ribadire, da un lato, la ferma contrarietà all’immigrazione come fenomeno d’invasione ed a qualsiasi forma di Ius Soli, mitigato o meno, e dall’altro la convinzione che in questo momento storico siano necessari dispositivi antimigratori in entrata molto più ferrei rispetto a quelli già in atto”. E’ quanto si legge in una nota diffusa da Mario Forconi, coordinatore regionale Forza Nuova Abruzzo. Il blitz notturno di Forza Nuova è avvenuto in occasione della visita di Cécile Kyenge nel capoluogo abruzzese: Piazza Italia è stata tappezzata di cappi in stile “Ku klux klan” e manifesti razzisti fotografati e diffusi dalla stessa FN. La risposta del ministro per l’Integrazione è stata di sereno distacco: “Ci sono dei linguaggi violenti che si lanciano, non possiamo rispondere con la violenza. Per me il caso non si è mai aperto, perché non è un caso personale. E sicuramente non scendo allo stesso livello“. Sulle offese di Calderoli precisa: “Pongo un’altra questione, una riflessione sul ruolo di chi riveste una carica pubblica, poi le dimissioni non le richiedo io, ma non credo nemmeno di richiederle

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