Come sempre, l’evidenza non viene mai notata. Ma di fronte alla prove non si può negare la realtà: avevano ragione i Maya. Il mondo è finito il 21 dicembre scorso. Probabilmente nella notte, mentre dormivamo; e non ce ne siamo accorti.

La prova regina è che i soldi, da sempre motore del mondo, si sono estinti (di questo sì ve ne sarete accorti!). Ma se vi guardate intorno noterete anche molte altre macerie e fossili. Dunque, il mondo è finito; quelle di adesso sono le repliche. C’è la crisi come nel ’29, gli italiani emigrano in massa verso la Germania come negli anni ’50, Napolitano è stato eletto Presidente della Repubblica come nel 2006, la sinistra italiana è allo sbando come sempre e in tv è tornato Carosello.

Tutto già visto, tutto già fatto. Sappiamo anche come andrà a finire: che tutto questo finirà nella notte ma noi non ce ne accorgeremo, e andranno avanti – ancora una volta – le repliche. A loop. L’ispettore Derrick e La Signora in Giallo sono andati avanti così per anni. Quindi non allarmiamoci. Il mondo è finito, ma noi no: costiamo poco, e bene o male riempiamo quel palinsesto che si chiama Spazio-Tempo.

Speriamo solo non tirino fuori dalle teche anche l’Olocausto e la Guerra Mondiale: confesso che sono puntate che non ho mai visto, ma mi hanno raccontato che facevano veramente schifo.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Fumus

prev
Articolo Successivo

Essi sfocano

next