Nel mio ultimo post ho iniziato una breve rassegna e valutazione della vita trasteverina negli ultimi anni di amministrazione ed ho parlato, in particolare, delle zone tariffarie.
Oggi vorrei occuparmi della raccolta differenziata.

Va premesso che certamente Trastevere non è un quartiere facile, essendo invaso da migliaia di turisti ogni giorno.
Il risultato è ben visibile la mattina: migliaia e migliaia di bottiglie rotte abbandonate per terra, insieme a profilattici usati, carte, mozziconi di sigarette ed immondizia di ogni tipo (non mancano neanche chili di escrementi umani ogni giorno, sic!), che bravissimi addetti al recupero fanno sparire nelle prime ore della mattina. Ovviamente chi abita dove il servizio di pulizia passa presto maledice il rumore  che fanno, chi abita dove passano un po’ più tardi maledice i vetri rotti (e le siringhe e tutto il resto) per il pericolo che corrono i bambini andando a scuola.

Un servizio a suo modo efficiente, che si accompagna ad una altrettanto seria politica di raccolta differenziata, seppure con qualche “ma”.

Infatti, mentre la raccolta  del maleodorante organico avviene tutti i giorni, il recupero è invece pianificato solo per due volte a settimana per carta, plastica e indifferenziata. In quest’ultima, lo sa bene chi ha figli piccoli, rientrano anche i pannolini. Avete mai provato a tenere i pannolini sporchi per  4 giorni a casa (dal giovedì al lunedì)? È un esperienza che non consiglio a nessuno. Ed allora ci sono due alternative. 1) Prendi la macchina due volte a giorno, ti fai 2-3 kilometri, raggiungi un cassonetto e ti liberi del prezioso pannolino e del suo PIL (cioè … il prodotto interno lordo, e non sto parlando di economia politica!). 2) Osi mettere il prezioso dono in un sacchetto per strada. Mal te ne incolse! L’efficentismo dell’amministrazione non perdona: ti citofona un addetto al controllo della spazzatura che, tra tutti i vetri, preservativi, escrementi umani e le immondizie non ancora raccolte per strada, pretende di sapere chi ha figli piccoli nel condominio, per irrogare una sostanziosa multa al responsabile del grave misfatto.

Insomma i turisti possono sporcare, buttare preservativi assorbenti, siringhe e bottiglie rotte,  la mattina devi sorbirti il rumore dei camioncini spazzolatori, ma se sei residente vieni implacabilmente sanzionato se non hai portato l’immondizia al momento giusto. Quando? Alle 7 di mattina, come da regolamento, ovviamente! Quindi, con pantofole e pigiama, non perdi l’occasione per mettere la sveglia prima dell’alba e goderti la vista della vicina ultrasettantenne con bigodini e vestaglia che porta in tempo (non sia mai!) la sua produzione di spazzatura.

Il tutto mentre le spese dell’AMA lievitano a causa di gravi fatti all’attenzione della Procura della Repubblica.

 

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