E’ scontro tra L’Unità e Beppe Grillo. Questa mattina il quotidiano diretto da Claudio Sardo titolava in prima pagina “Patto Grillo – Berlusconi: fermare il cambiamento” con un fotomontaggio in cui il Cavaliere è a fianco del leader del Movimento 5 Stelle. A spiegare il messaggio un editoriale di Pietro Spataro: “La commedia degli insulti e i giochi di potere si incrociano – scrive il vicedirettore – Un inedito asse tra Grillo e Berlusconi sembra sbarrare al tentativo di Bersani: il vaffanculo del comico si unisce ai veti del Cavaliere e insieme rischiano di mandare all’aria l’impegno per un governo di cambiamento. Se nelle prossime ore, prima che Bersani salga al Quirinale, non dovesse aprirsi uno spiraglio l’Italia precipiterebbe in una fase turbolenta e pericolosa”.

La reazione di Grillo non si fa attendere. Citando un articolo de Ilfattoquotidiano.it sui conti in rosso del giornale, il comico descrive L’Unità come “un progetto editoriale di propaganda mantenuto  con i soldi di tutti i contribuenti”. A dimostrarlo, secondo il comico, proprio il fotomontaggio e l’editoriale in prima pagina comparsi oggi. ”E’ la balla quotidiana di oggi – commenta sempre sul suo blog Beppe Grillo – L’Unità è in rosso per circa 3,5 milioni di euro. Ha subito una perdita di 4,3 milioni del 2011. Lo stesso anno ha ricevuto 3,709 milioni di euro di contributi pubblici, 5,267 milioni di euro per l’anno 2010. Ha un debito che a fine 2011 era di 21,22 milioni di euro: dei quali più di 8 nei confronti dei fornitori”.

Controreplica del direttore de L’Unità Claudio Sardo: “Grillo non è il primo che vuole la nostra chiusura. L’hanno preceduto altri, tra i quali, guarda caso, anche Silvio Berlusconi”, scrive il giornalista sul sito. “Su un punto invece riconosciamo a Grillo un primato: nemmeno Berlusconi avrebbe avuto il coraggio di proporre un prolungamento del governo Monti”.

Replica stizzita anche del Comitato di redazione de L’Unità: “Se ne faccia una ragione Beppe Grillo: L’Unità non ha taciuto sotto il fascismo o al tempo dei quotidiani attacchi di Berlusconi e non lo farà oggi”. Sui conti il Cdr scrive: “Penalizzata dalla raccolta pubblicitaria e in un regime di mercato distorto dall’assenza di leggi che tutelino la libera concorrenza, L’Unità riceve quei finanziamenti pubblici all’editoria che esistono in tutti i paesi democratici del mondo e che soltanto in Italia sono messi in discussione con una martellante e non disinteressata campagna di disinformazione (…). Il dissenso e la libertà di pensiero non si possono cassare come un commento sgradito o non allineato al pensiero unico di un blog. E’ il gioco della democrazia, e Grillo dovrebbe imparare a rispettarlo”.

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