Il presidente della Repubblica ha sciolto il consiglio provinciale di Napoli. Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, dopo le dimissioni del presidente Luigi Cesaro, eletto deputato nel nuovo Parlamento. Lo scioglimento decretato dal Capo dello Stato fa seguito, come accade in questi casi, alla richiesta del ministero dell’Interno. Cesaro optò per la candidatura alle politiche (risultando eletto a Montecitorio). La sua scelta non determinò, in quel momento, lo scioglimento del Consiglio provinciale e la carica di presidente pro tempore toccò ad Antonio Pentangelo, assessore ai Trasporti e vice di Cesaro.

Nella richiesta di scioglimento, avanzata dal ministero dell’Interno, è scritto che la decadenza del presidente “costituisce presupposto per lo scioglimento del consiglio provinciale”. Da qui la richiesta accolta dal Presidente della Repubblica che ha sciolto il Consiglio.

Cesaro era deputato già al momento in cui venne eletto presidente della Provincia di Napoli, nella primavera del 2009. La mozione di decadenza presentata da un consigliere Fli era stata approvata a ottobre e a quel punto Cesaro rassegnò le dimissioni.

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