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Eletti M5S a Roma, quando i veri marziani sono i giornalisti

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Alla fine i veri marziani sono i giornalisti. Marziani, talvolta anche ineducati. I grillini, come si ostinano a chiamarli i cronisti parlamentari, sembrano i più normali nella hall dell’hotel Saint John di Roma. Chiunque arrivi viene circondato da microfoni, telecamere, flash. Ma soprattutto le domande. Come si chiama lei? “Fraccaro Riccardo“, risponde lui. Per aggiungere: anni 32. “Ma scusi, sono il tal giornalista e scrivo per le colonne di un giornale: lei cosa pensa dello spread che continua a salire?” Ottimo, la domanda giusta alla persona giusta.

I parlamentari del Movimento 5 Stelle, alcuni di loro, entrano e chiedono la chiave al concierge. Ma l’assedio per portare a casa il titolo del giorno continua: lei cosa pensa di un’alleanza con il Pd? Altra domanda alla persona giusta. Quelli che con molta cortesia e molto coraggio provano a rispondere ripetono un concetto espresso più volte in questi giorni: “Siamo qui per vederci tutti insieme, è la prima volta. Le pare che possa mettermi a disegnare strategie con chi non ho mai visto in faccia? La strategia, al limite è nel non statuto”. Niente da fare, serve il titolo: “E di un governo Amato cosa pensa lei?”

E quello che si guarda dietro e pensa: “Ma stanno dicendo proprio a me? Dov’è il governo Amato? Va bene, lei è reticente. Ci dica almeno se il Pd si è accordato con voi per un governo balneare, di transizione. Dicono che Grillo ci stia pensando”. E lui: “Veramente Grillo l’ho visto due volte da lontano”. “Va bene, avete avuto l’ordine di tacere”. Certo sarà così. O probabilmente il signor Fraccaro dice solo la verità. Potremmo continuare per ore, perché le scenette sono divertenti. Si sparge anche la voce che stia arrivando Beppe Grillo. “Eccola, è quella l’auto, la conosco, ve lo dico io, è lui”. Tutti giù di corsa lungo la strada.

Peccato che Grillo sia a Marina di Bibbona, nella sua casa, e a sua volta impegnato a combattere anche lui una sua personalissima partita con i giornalisti. Mentre a Roma si spaventano, lui, Beppe, è abituato, accidenti se è abituato. E per divertirsi ieri è uscito come l’uomo mascherato per fare una mezz’ora di jogging sulla spiaggia. Il risultato lo sapeva: i giornalisti dietro, tutti di corsa, sulla spiaggia, tutti a sommergerlo di domande. Uno sciame di formiche che insegue un uomo con il cappuccio e la cerniera tirata su fino ai capelli. Dopo due dribblate a destra e una fuga sulla sinistra, Beppe Grillo è entrato in casa e ha rilasciato una lunga intervista agli inviati del Time. Chissà, forse gli ha pure offerto il pranzo.

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