Il presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz, mette in guardia gli italiani dal votare nuovamente per Silvio Berlusconi. L’ex presidente del Consiglio ha “già mandato una volta l’Italia in fondo al baratro con un’azione di governo irresponsabile” e difendendo interessi personali, ha affermato in un’intervista alla Bild. Per Schulz, protagonista di un celebre scontro con l’allora capo del governo Berlusconi, che gli diede del “kapo” durante una seduta a Strasburgo, nelle elezioni di domenica e lunedì “molto è in gioco, anche il fatto di non perdere la fiducia” che il Paese ha acquisito con l’attuale capo del governo Mario Monti. “Ho grande fiducia – ha concluso il presidente – negli elettori e nelle elettrici italiane, faranno la scelta migliore per il loro Paese”. Berlusconi “con le sue irresponsabili attività di governo e con le sue avventure sessuali ha già messo l’Italia nei guai” spiega.

2 luglio 2003, Berlusconi a Schulz: “La suggerirò per il ruolo di kapo” 

Il Pdl non ci sta e chiama in causa Napolitano: ”Mi chiedo come mai, riguardo alle indebite e pesanti intromissioni di rappresentanti di istituzioni europee quali il presidente dell’Europarlamento Schulz, il nostro capo dello Stato non dica basta a tutela della nostra sovranità e della nostra dignità nazionale, di tutti, con le parole convenienti”, afferma Sandro Bondi. All’attacco anche Licia Ronzulli, europarlamentare del Pdl e organizzatrice in passato delle feste di Villa Certosa: “Ormai il presidente del Parlamento Europeo ha superato ogni limite, compreso quello della decenza. Se non si trova in Italia per la campagna elettorale utilizza la sua visibilità da Presidente dell’Europarlamento per influenzare il voto degli italiani”. Rincara la dose Alessandra Mussolini: “Il presidente Schulz è un nemico della democrazia e dell’Italia. E’ indegno del ruolo che ricopre”.

Le ingerenze tedesche, vere o presunte, sul voto italiano continuano a tenere banco, insomma. “L’ho interpretata più come una gaffe del professore che un’iniziativa della Merkel”, ha detto a Radiodue Pier Luigi Bersani, a proposito delle dichiarazioni di ieri di Mario Monti, secondo il quale la cancelliera Angela Merkel non avrebbe gradito il Pd al governo. “I governi europei si rispettano reciprocamente, e Monti lo sa -ha spiegato il leader del Pd-. E questa è stata anche la mia impressione dopo il viaggio in Germania”. Per Bersani, “era impensabile che la Merkel prendesse un’iniziativa del genere, perché sarebbe venuta meno una tradizione di rapporti che c’è, indipendentemente dal colore politico dei governi”. Sgombra il campo anche la capogruppo del Pd al Senato, Anna Finocchiaro: “Io non credo che la cancelliera Angela Merkel sia interessata al voto in Italia, cosa che infatti ha smentito il suo stesso portavoce, ed in ogni caso la preoccupazione degli elettori italiani è fare il bene del proprio Paese. E ora piu’ che mai l’Italia ha bisogno di un governo stabile, affidabile, credibile che solo il Pd e la coalizione di centrosinistra possono dare al Paese”.

Oggi sull’argomento è tornato il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble: “Nessuna interferenza nella campagna elettorale italiana da parte della Germania” ha confermato”, anche se ha tenuto a sottolineare che con Monti “l’Italia ha fatto passi avanti”.

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