Chi ha detto che nevica a Parma? Abbiamo un piano neve così efficiente che da stamattina sta spalando via anche i peggiori impresentabili locali. Ho sempre pensato di vivere in una città di provincia, ci han sempre voluto far credere che Parma fosse una città europea. Ora ne sono convinto: è una metropoli di marciume.

A che serve un inceneritore quando i suoi rifiuti hanno occupato le posizioni strategiche dell’amministrazione per anni? A che serve bruciare i rifiuti quando hai già una discarica di giacche e cravatte? Due giorni fa un ignoto mi ha spaccato il vetro della macchina per tentato furto. Gli ho augurato le peggio cose. Quando stamattina è scattata l’operazione della Guardia di Finanza “Public Money” avrei voluto abbracciare il ladro di polli che me l’ha spaccato.

Finiti in galera, fra gli altri, poveracci come l’ex sindaco Vignali (dice che viveva con soli 500 euro, in prigione potrà arrivare sereno alla fine del mese); Luigi Giuseppe Villani, vice presidente Iren, che la Procura considera il burattinaio; Andrea Costa, uno che usava soldi pubblici per fare analizzare il suo vino: si dichiarerà innocente o in stato di ebbrezza? Quando tocchi il fondo dovresti risalire, ma in fondo al buco stanno le sabbie mobili e ci siamo finiti tutti.

Sento spesso dire che la giustizia è lenta e inesorabile: ma anche l’attesa della giustizia è inesorabile e nel frattempo si porta via la vita di troppi cittadini onesti, costretti a vivere rasoterra per una falsità chiamata crisi, quando in realtà ha nome e cognome e ha usato soldi pubblici per arricchirsi. Che lo paghino loro il buco, a partire dai milioni sequestrati, subito!

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Bufera Pdl, arrestato Vignali. Il pm: “Contattava Berlusconi grazie alla Macrì”

prev
Articolo Successivo

Valanga a Cerreto Laghi, ritrovato lo sciatore disperso

next