“La televisione non porta voti”, hanno sempre sostenuto Silvio Berlusconi e i suoi colleghi di partito. Eppure, grazie all’invasione mediatica messa in atto dal Cavaliere dall’11 dicembre scorso – fino all’ultima apparizione nel salotto di Porta a Porta il 10 gennaio, il Pdl, dato per morto, ricomincia a risalire nei sondaggi. Lo certifica l’ultima indagine condotta dall’istituto Demopolis per Otto e Mezzo, il programma de La7 condotto da Lilli Gruber dove l’ex presidente del Consiglio ha fatto la sua apparizione l’8 gennaio. Ed è proprio secondo quest’ultimo sondaggio che Berlusconi starebbe trascinando il peso elettorale del suo partito sceso dal 37,4% delle ultime politiche al 13,5% del novembre scorso: ora il Pdl infatti si attesterebbe intorno al 17%, pur senza la lista Meloni-Crosetto-La Russa. Inoltre, sempre secondo Demopolis, il ritorno di Berlusconi alla guida del centrodestra è negativo per circa i due terzi degli elettori mentre il 26% lo valuta positivamente e il dato cresce al 63% tra chi si colloca in quell’aerea politica per arrivare oltre l’80% tra i votanti del Pdl. 

La ritrovata alleanza con la Lega piace ad appena un quinto degli elettori di centrodestra ed è inopportuna per il 27%. Il 53% tuttavia la ritiene sbagliata ma necessaria. Con la Lega, al 5%, e gli altri partiti alleati, La Russa, Storace e Miccichè, la coalizione di centrodestra, guidata da Berlusconi, si posiziona oggi al 28%, in recupero di alcuni punti rispetto a dicembre. Tradotto da Demopolis in termini di flussi elettorali, su 13 milioni e 700 mila elettori del Pdl nel 2008, solo 5 milioni e 800 mila, confermerebbero oggi il voto, anche se soltanto 2 milioni e 600 mila opterebbero per un altro partito.

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