Mentre il Consiglio dell’Agcom approva all’unanimità il regolamento per l’attuazione della par condicio in campagna elettorale, Pierluigi Bersani annuncia che non ha nessuna intenzione di partecipare ai dibattiti televisivi, nonostante l’onnipresenza mediatica del suo avversario Silvio Berlusconi.

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha dato il via alle modifiche al regolamento sulla par condicio per le elezioni politiche che si applica alle emittenti private e locali, alla stampa e ai sondaggi. Le modifiche apportate estendono la norme ai soggetti non candidati, come Mario Monti. Inoltre, l’articolo 7 prevede che le presenze di tali soggetti nei programmi di informazione siano equiparate a quelle dei candidati e che tali soggetti non possano essere presenti nei programmi di intrattenimento.

Intanto però Bersani, candidato premier del Partito democratico, fa sapere che non andrà a Porta a porta né a Unomattina: “Faccio una proposta: la Rai dedichi lo stesso tempo che secondo il bilancino sarebbe toccato a me, a trasmettere inchieste sulla situazione in Siria o sui dati dei Confindustria sul meridione. Alla Rai dico: il mio tempo lo utilizzi così, in questo modo, più Berlusconi va in tv, più volte si parlerà di problemi seri, con un moltiplicatore positivo. E’ ora di finirla con le pantomime”. E ha aggiunto: “La cosa più irritante, dopo aver subito l’irritante invasione di Berlusconi in televisione, è sentirmi dire ‘vabbè, ora vieni anche tu. Non può funzionare in questo modo. Cosa devo fare, devo andare in tv perché c’è andato Berlusconi?”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

C'era una volta la Sinistra

di Antonio Padellaro e Silvia Truzzi 12€ Acquista
Articolo Precedente

Elezioni, idee e metodi Creative Commons per il progetto di Ingroia

next
Articolo Successivo

Monti incontra i centristi: “No partito. Lista unica al Senato, coalizione alla Camera”

next