L’antitrust, l’autorità garante per la concorrenza e per il mercato, ha avviato un’istruttoria nei confronti di Hera, Heraambiente e Akron, dello stesso gruppo societario, per verificare se abbiano esercitato un abuso di posizione dominante nei mercati legati all’attività di raccolta differenziata dei rifiuti cartacei.

A comunicarlo è il garante attraverso un comunicato stampa. “Il gruppo Hera – si legge – svolge in monopolio attraverso la capogruppo Hera S.p.A. la raccolta di rifiuti solidi urbani e assimilati in tutti i comuni delle province di Forlì Cesena e Ravenna, nella maggior parte dei comuni delle province di Rimini, Bologna e Modena e nel Comune di Ferrara in virtù di affidamenti diretti, oggi in regime di proroga. HeraAmbiente opera nell’attività di realizzazione e gestione degli impianti di trattamento, recupero di materia ed energia e smaltimento dei rifiuti. Akron è invece attiva nel campo dei servizi ambientali dove realizza e gestisce impianti di selezione e trattamento rifiuti, sia urbani sia speciali, finalizzati al loro recupero, bonifica e mette in sicurezza siti contaminati e discariche esaurite e smaltisce e trasporta rifiuti».

Secondo il provvedimento, notificato oggi alle parti, nel corso di alcune ispezioni effettuate dai funzionari dell’Antitrust, le tre società potrebbero avere messo in atto comportamenti in grado di alterare la concorrenza attraverso il meccanismo di conferimento dei rifiuti cellulosici derivanti dalla raccolta di rifiuti solidi urbani. Tale conferimento sembrerebbe avvenire in maniera diretta e senza confronto competitivo, da Hera a HerAambiente e da quest’ultima ad Akron, ad un prezzo inferiore a quello di mercato.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Crisi economica, dove finiscono i nostri soldi

prev
Articolo Successivo

Espulsioni nei 5 Stelle, Pizzarotti: “Sono sorpreso. Ci sono cose da chiarire”

next