“Non sono un parlamentare, si fidi, sono un assistente”. La bugia del deputato bresciano Giuseppe Romele (Pdl) è sintomo, forse, della cattiva coscienza degli onorevoli dopo il voto contrario di ieri alla verifica dei bilanci dei partiti. Poco prima di entrare per il nuovo voto e fare dietrofront, ilfattoquotidiano.it ha interrogato i parlamentari. Disarmanti le risposte ai nostri microfoni, oltre a Romele si è distinto il collega di partito Lucio Barani che ha dichiarato: “Non ne so nulla, non ho letto i giornali”. L’ex ministro Paolo Romani ha un’altra scusa: “Io non c’ero ieri, ma certo non è un bella pagina”. Alcuni, però, hanno un sussulto di coscienza: “Se continua così ci diamo la zappa sui piedi” ammette Jean-Léonard Touadi (Pd)  di Manolo Lanaro

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