“Occhio a Di Pietro, con la mozione sulla trattativa Stato-mafia vuole fare solo propaganda…”
“Non serve a nulla chiedere ora la Costituzione parte civile dello Stato…”
“Queste cose si preparano in altro modo…”
“Condivido lo spirito della mozione, ma non le premesse, non la voterò…”

Questi alcuni dei commenti che abbiamo letto e ascoltato relativi alle mozioni presentate da Italia dei Valori, e da Futuro e Libertà, e che chiedono al governo di annunciare da subito l’intenzione di costituirsi parte civile nel processo sulla trattativa tra la mafia e lo Stato.

Non sappiamo quali possano essere state le intenzioni “recondite” dei promotori, ma francamente non ci interessa neppure saperlo.
Per quanto ci riguarda voteremo a favore di tutte le mozioni che chiederanno al governo di fare il suo dovere, questa volta davvero senza se, e senza ma.

Del resto non sapremmo spiegare per quale ragione si potrebbe avere anche una sola minima esitazione nello stare dalla parte di chi ha servito lo Stato, contro chi, invece, ha preferito servirsi dello Stato.

Quanto “ai reconditi pensieri” dei presentatori delle mozioni sono sicuramente più apprezzabili degli “espliciti atti” di chi ha candidato e fatto eleggere corrotti, inquisiti, condannati e persino gli amici di mafiosi e camorristi.

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