Che noia la storia del topless di Kate Middleton. Frega davvero a qualcuno che abbia preso il sole poppe al vento mentre il regale marito le massaggiava il fondoschiena?

Le polemiche sulle foto pubblicate da Closer, un magazine francese di casa Mondadori non sono solo noiose, ma anche inutili, stupide, anacronistiche, pelose e ipocrite. E il richiamo ossessivo alla privacy viene anche da chi, fino a qualche mese fa, la pensava esattamente all’opposto. Il pene dell’allora premier ceco Topolanek a Villa Certosa fu, giustamente, pubblicato in ogni dove, senza preoccuparsi di aver leso il diritto alla privacy di un signore che si rilassava, pudenda al vento, in una casa privata. E allora il problema, oggi, dove sta? Nel sacrilegio di aver mostrato due seni regali o nel fatto che il settimanale in questione appartiene a B.?

Personalmente, frega niente. Saranno anche regali, blasonate e coronate, ma sono pur sempre due tette. Se la principessina non vuol correre rischi di sorta, la prossima volta stia più attenta. Anche se ci piacerebbe molto che Kate Middleton prendesse la questione di petto (sic!) e dicesse pubblicamente: “Sentite: ho trent’anni, sono una ragazza del 2012 e in vacanza continuerò a mostrare le tette. Dio salvi la Regina”. E qualcuno salvi noi dall’ipocrisia bacchettona dei difensori della privacy a giorni alterni.

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