“Grillo? Meglio votare Pdl“. Se dovesse scegliere, la deputata del Pd Marianna Madia non avrebbe “nessun dubbio”. Lo ha detto ai microfoni de La Zanzara su Radio 24, in collegamento da VeDrò, il think net del vicesegretario del partito Enrico LettaChe, peraltro, ha dichiarato in precedenza di pensarla come lei. “Grillo, i grillini – dice Madia – hanno dei metodi antidemocratici, sono violenti”. Violenti? “Sì violenti. La violenza non è solo quella fisica”. Poi riprende anche l’invettiva di Bersani che aveva accusato il Movimento 5 Stelle di usare “toni fascisti”. Una posizione da cui il presidente dell’Anci Delrio e il sindaco di Napoli De Magistris hanno però preso le distanze. “Non direi fascisti – puntualizza la deputata – ma hanno un modo violento di fare politica e la violenza può anche essere verbale”.

Sulle primarie del Pd, la Madìa ha deciso di votare il segretario, anche se un’iniziativa del sindaco di Firenze potrebbe cambiare le sue intenzioni di voto. “Alle primarie voto per Bersani, a meno che Renzi non mi sorprenda con qualche proposta”. Alla Madia “piace come Bersani sta guidando il partito e in questo momento mi convince di più rispetto a Renzi. Non mi convince il suo discorso sulla generazione perduta da recuperare, mentre oggi tutte le generazioni sono perdute”. Poi la deputata parla della questione del matrimonio gay, che al congresso ha spaccato il partito. “Io sono per le unioni ufficiali in cui ci sono diritti e doveri. Poi che si chiami matrimonio o unione non importa. Un istituto giuridico per i gay con diritti e doveri”. Infine è intervenuta anche sulle droghe leggere, dove ha spiegato di essere favorevole alla legalizzazione, anche se – ha aggiunto – “non ho mai fumato uno spinello in vita mia. Mia madre mi ha sempre detto che quando lei era giovane e fumava stava male e allora ho sempre avuto un po’ di paura”

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

C'era una volta la Sinistra

di Antonio Padellaro e Silvia Truzzi 12€ Acquista
Articolo Precedente

Napoli, il sindaco de Magistris abbandona il progetto della Lista Arancione. Per ora

next
Articolo Successivo

Legge elettorale, la riforma ‘usa e getta’

next