Grazie a Il Fatto Quotidiano e a quanti non hanno mai perso la speranza di rivedere e di riabbracciare Rossella Urru, la cooperante sarda tornata a casa dopo un lungo sequestro. Un grazie immenso lo vogliamo oggi, tuttavia, dedicare proprio a Rossella che ha scelto di parlare poco di sé e molto degli altri.

Negli incontri ufficiali, nelle dichiarazioni ai microfoni, nella festa del paese di Samugheo,Rossella ha voluto ricordare gli ultimi della terra che abitano nei deserti, nelle terre dimenticate dalla politica e dai media, che muoiono letteralmente di fame e di sete.

Rossella è stata liberata nel territorio del Mali, uno degli stati che occupa gli ultimi posti di tutte le graduatorie internazionali in tema di benessere, di aspettativa di vita, di assistenza, di mortalità infantile.

Invece di descrivere le sue sofferenze ha descritto le sofferenze degli altri, ha annunciato che riprendederà la attività di cooperante, ha invitato i media ad illuminare quelle terre anche per comprendere prima le ragioni di tanta rabbia ed esasperazione. Poi ha chiesto di moltiplicare gli sforzi per riportare a casa anche gli altri italiani ancora nelle mani dei sequestratori.

Per questo, anche per questo, ci è sembrato giusto ringraziarla perchè, nella stagione dell’ego iperespanso, si è ricordata degli ” Altri”, degli invisibili, degli oscurati.

Chi sa se a una rete televisiva verrà in mente di accendere i riflettori sul Mali, anche senza bisogna di spendere soldi per realizzare il plastico in studio…

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