Da quest’anno è cresciuta sensibilmente la percentuale di costa balneabile in Campania, che ora comprende anche fasce di litorale marino rimaste off limits per decenni. Merito del miglioramento delle condizioni delle acque, secondo l’Agenzia Regionale Protezione Ambientale, “colpa delle nuove normative europee”, sostiene Legambiente. La nuova direttiva comunitaria, infatti, avrebbe abbassato sensibilmente i livelli cautelativi sulla prevenzione del rischio per la salute dei bagnanti. “Rispetto agli anni passati – dice Giancarlo Chiavazzo, responsabile scientifico di Legambiente Campania – non è cambiato molto nella qualità delle acque. E’ cambiata la norma, che ha portato in alcuni contesti a una variazione sensibile della balneabilità”. “Si sta verificando quello che denunciavamo quattro anni fa – aggiunge Stefano Ciafani, vice presidente nazionale di Legambiente – e cioè l’apertura alla balneazione di tratti di costa di mare o di lago con un colpo di spugna normativo”  di Andrea Postiglione

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