I rifiuti diventano soldi, o meglio ticket da spendere nei negozi convenzionati. Succede ad Acerra che in un anno ha quintuplicato la quantità di rifiuti differenziati e vince il premio “Start up” nell’ambito dei “Comuni Ricicloni”, il concorso promosso da Legambiente. L’onorificenza è stata consegnata al comune campano per aver implementato “efficacemente il nuovo piano di raccolta differenziata su tutto il territorio comunale, passando in circa 12 mesi dal 10 per cento al 62 per cento di raccolta differenziata”. Questi risultati sono anche il frutto della collaborazione fra la città e il Consorzio nazionale per il recupero degli imballaggi (Conai). Il consorzio ha curato la progettazione e l’avvio del sistema (iniziato ad aprile 2011 e durato per cinque mesi) con il quale ogni tre mesi chi ricicla può avere dei ticket da spendere nei negozi della città. Il modello adottato da Acerra consiste nella raccolta dei rifiuti fatta “porta a porta”, l’eliminazione dei cassonetti e la realizzazione di centri raccolta “tecnologici”. Nelle “isole ecologiche” i cittadini  portano la propria spazzatura differenziata, la pesano e grazie a un software che immagazzina i dati (anche in base alla diversificazione del materiale), ogni tre mesi possono recarsi in comune per ritirare i buoni ticket con cui fare acquisti in tutti i negozi (convenzionati) della città. “La riuscita della differenziata – osserva Vincenzo Angelico, assessore all’Ambiente del comune di Acerra – è stata frutto anche di un’opera di divulgazione e informazione tra i cittadini”. 

Il Conai, in occasione della kermesse sui comuni che si sono distinti nella raccolta differenziata dei rifiuti, oltre ad Acerra ha premiato Potenza e Sabaudia (Lt) con le menzioni speciali “Teniamoli d’occhio”. Le due città hanno sviluppato un piano per la riqualificazione del servizio di raccolta: Potenza è approdata alla redazione di un nuovo piano di raccolta monomateriale di carta e vetro e multimateriale leggero, con la suddivisione del territorio in tre aree principali (centro storico, centro abitato e contrade), l’obiettivo è il 65 per cento a pieno regime di differenziata. A Sabaudia è stato porposto un piano che propone la raccolta domiciliare; nei primi mesi del 2012 la differenziata si è attestata intorno al 50 per cento. “Con questi riconoscimenti – commenta Walter Facciotto, direttore generale Conai – vogliamo raccontare e premiare le buone pratiche della raccolta differenziata da parte dei cittadini, ma anche sensibilizzare le amministrazioni locali. In questo modo i rifiuti urbani da problema possono diventare una risorsa da valorizzare”.

 

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