“Non sono le mie dichiarazioni a far salire o scendere lo spread”. Parola del presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, che ha replicato così alla risposta del presidente del consiglio Mario Monti a quanto detto due giorni fa dal numero uno degli industriali, che aveva parlato di ‘macelleria sociale’ per descrivere la spending review del governo. ”Non me le aspettavo – ha continuato Squinzi rispondendo alle domande dei giornalisti – Sono polemiche basate su frasi decontesualizzate dal discorso generale in cui il senso era diverso”.

Il numero uno di Confindustria, inoltre, ha precisato il suo rapporto con la Cgil e con il suo segretario Susanna Camusso. “Non c’è nessun asse con la Cgil – ha detto Squinzi – noi siamo pronti a dialogare con tutti. Il dialogo è quanto mai necessario in questo momento”. 

Sulle esternazioni di Squinzi, però, continuano ad arrivare i commenti delle personalità politiche. Oggi è stato il turno di Emma Bonino. ”Anche se non conosco ancora bene il testo del provvedimento sulla spending rewiew, mi pare positivo e fondamentale questo esercizio di revisione della spesa che, ricordo, fu introdotto dal Ministro dell’Economia Padoa Schioppa, con il governo Prodi – ha detto a Radio Radicale la vicepresidente del Senato – Certo, ci saranno molti scontenti, ma di contenti ce ne saranno pochi: neanche Mario Monti potrà esserlo”.

Poi l’affondo sulle parole del presidente di Confindustria: “Ho trovato eccessive le esternazioni di Giorgio Squinzi – ha detto Emma Bonino – Credo che sia arrivato il momento della verità per il nostro Paese, che deve decidere cosa farà da grande e se vuole continuare con questa spesa pubblica improduttiva. Ma mi sembra già molto importante che non si sia proceduto con i soliti tagli lineari. Poi, certo, ci saranno cose che si potranno migliorare o correggere – ha aggiunto la senatrice -Penso, ad esempio, ai tagli sulla ricerca. Ma non mi pare di poter esprimere un giudizio negativo come quello di Squinzi. Nei panni di Monti, forse non avrei neanche reagito: credo che le Borse non si spaventino più di tanto di questa o quella dichiarazione, anche se, certamente, quella di un presidente di Confindustria, è influente. Ricordo comunque – ha concluso – che ieri, il governatore di Bakitalia Ignazio Visco, ha ben chiarito quale sia la proporzione italiana di responsabilità per quel che riguarda lo spread e quindi mettersi in regola è inevitabile”.

Il Fatto Economico - Una selezione dei migliori articoli del Financial Times tradotti in italiano insieme al nostro inserto economico.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Draghi: “Bene la spending review italiana. Ai governi europei serve più audacia”

next
Articolo Successivo

“Possibile ristrutturare il debito pubblico italiano”: l’ipotesi della Duke University

next