Il mondo FQ

Il Venezuela secondo fornitore di greggio degli Usa in aprile: boom dopo l’arresto di Maduro e la guerra in Iran

Secondo i dati della U.S. Energy Information Administration, nella settimana conclusa il 10 aprile le esportazioni del Paese sudamericano verso Washington sono aumentate del 28% con circa 412.000 barili al giorno. Caracas è al secondo posto dietro al Canada
Il Venezuela secondo fornitore di greggio degli Usa in aprile: boom dopo l’arresto di Maduro e la guerra in Iran
Icona dei commenti Commenti

La guerra in Medio Oriente e le conseguenze dell’operazione “Absolute Resolve” hanno reso il Venezuela uno dei principali fornitori di greggio degli Stati Uniti. Se gli attacchi all’Iran hanno fatto impennare i prezzi dell’oro nero, il blitz che nella notte tra il 2 e il 3 gennaio ha portato alla cattura e all’arresto del Presidente venezuelano Nicolás Maduro e di sua moglie per ordine di Donald Trump ha permesso agli Usa di ripensare le rotte per le proprie importazioni di petrolio.

È quanto emerge dai dati della U.S. Energy Information Administration (Eia): anche se il principale esportatore verso il mercato statunitense continua a essere il Canada, secondo l’Eia il Venezuela ha conquistato il secondo posto. Nella settimana conclusa il 10 aprile, le esportazioni del Paese sudamericano sono aumentate del 28% con circa 412.000 barili esportati al giorno. Numeri superiori rispetto all’attuale export verso gli Usa dell’Arabia Saudita, crollato a 249.000 barili giornalieri (-58%) a causa del blocco parziale dello stretto di Hormuz, lo snodo fondamentale da cui transita circa il 20% del petrolio e del gas mondiale.

Con il raid di gennaio e l’allineamento della presidente ad interim Delcy Rodriguez ai desiderata degli Stati Uniti, Washington può permettersi – pur nell’instabilità geopolitica – di diversificare le fonti di approvvigionamento. Il Venezuela era e resterà un colosso energetico con riserve per circa 303 miliardi di barili, pari a oltre il 19% del totale mondiale.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione