Brilla in chiusura Piazza Affari, dopo avere per tutta la seduta trainato i listini europei. Il Ftse Mib registra un progresso del 2,58% a 13.302,77 punti. I listini europei rimbalzano e aumentano i guadagni. A Francoforte il Dax cresce dell’1,22% e a Parigi il Cac 40 guadagna l’1,42%. Avanza dell’1,65% Madrid e dello 0,82% Atene. In attesa del vertice di domani in cui il premier italiano Mario Monti incontrerà la Cancelliera tedesca Angela Merkel al Consiglio europeo per chiedere l’istituzione degli Eurobond, lo spread tra titoli italiani e tedeschi risente della fibrillazione politica e ha sfiorato i 471 punti base. Poi è sceso a quota 462,7, con rendimento in calo al 6,18%, per poi risalire 464. 

La Borsa valori è stata probabilmente stimolata dai buoni dati Usa e dalla solida ripresa dei titoli bancari. anche se in un quadro di scambi poco consistenti, in attesa del vertice europeo. Piazza Affari ha preso atto dell’avvenuto collocamento dei Bot, pur se con rendimenti tornati a salire, mentre lo spread e’ sceso di qualche punto; intanto Bruxelles ha dato il primo ok per il salvataggio della spagnola Bankia. L’accelerazione decisiva nel pomeriggio, dopo i positivi dati Usa sulla vendita di case esistenti a maggio, saliti al massimo degli ultimi due anni

Lievemente negativa invece la chiusura della borsa di Shanghai. L’indice Composite ha chiuso a – 0,23% perdendo 5,13 punti rispetto alla chiusura precedente. Non è passata inosservata infatti l’indiscrezione di un quotidiano economico cinese secondo la quale Pechino potrebbe “introdurre ulteriori politiche proattive per stabilizzare la crescita del paese”. Un segnale chiaro anche per l’Europa, alla vigilia del summit dei capi di governo dell’Ue di domani. Chiusura in rialzo ieri per la Borsa Usa. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,26%, a 12.534.67. Lo Standard & Poor’s 500 segnava in chiusura +0,48% , a 1.319.99. Il Nasdaq Composite Index ha guadagnato lo 0,63%, a 2.854,06.

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