E’ stato il nitrito di sodio a uccidere Teresa Sunna, la 28enne deceduta sabato in un centro privato di gastroenterologia di Barletta. Il nitrito di sodio, conservante autorizzato solo per la conservazione della carne, era presente nel sorbitolo E420 assunto dalla ragazza, come comunicato ieri sera da fonti mediche poi ribadite da fonti giudiziarie: la sostanza era stata acquistata – probabilmente in Irlanda – in confezione da 5 chili come sorbitolo su eBay. Una confezione che però conteneva nitrito di sodio con una concentrazione del 70 per cento.

Il tossicologo del centro Antiveleni di Pavia Carlo Locatelli ha spiegato che il nitrito di sodio è una sostanza molto comune, usata come conservante per i cibi, con lo stesso aspetto esteriore del sorbitolo, con cui può essere quindi facilmente scambiato.  “Il nitrito di sodio, conosciuto anche come salnitro, è piuttosto comune, e in microdosi viene utilizzato come conservante per i cibi – spiega Locatelli – vista la velocità con cui aveva agito la sostanza nel caso della donna di Barletta una delle ipotesi più probabili era proprio che fosse questa molecola”.

Il nitrito ha l’aspetto di una polvere bianca, e la dose letale per l’uomo è fissata in circa 22 milligrammi per chilo di peso corporeo. La sua ingestione interferisce con il trasporto di ossigeno da parte dell’emoglobina. Ha proprietà antibatteriche, che vengono sfruttate nella conservazione dei cibi, anche se recentemente alcuni studi hanno evidenziato un effetto cancerogeno a lungo termine di questa sostanza.

Per precauzione, eBay, il più grande sito di compravendite online dove era stato comprato il prodotto, ha deciso di bloccare in tutto il mondo la vendita di sorbitolo, dichiarandosi “profondamente addolorata da quanto accaduto a Barletta sabato 24 marzo. Fuori pericolo altre due donne che avevano bevuto la sostanza.

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