Leon Panetta

Un’auto è esplosa sulla pista d’atterraggio in Afghanistan mentre era in fase di atterraggio l’aereo con a bordo il segretario alla difesa americano Leon Panetta. Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, mentre l’aereo del segretario della Difesa americano stava per toccare terra, un’automobile ha fatto irruzione nell’aeroporto della base militare britannica di Camp Bastion e ha preso fuoco. La notizia è stata diffusa da una fonte governativa di Londra e ripresa da Sky News, secondo cui si è trattato di un attacco kamikaze non andata a buon fine. Ustionato il conducente dell’auto, che sarebbe un impiegato della base militare. Ferito anche un soldato inglese in un incidente precedente all’irruzione della presunta autobomba: secondo gli inquirenti i due episodi potrebbero essere collegati. Simile la versione fornita dal Pentagono, mentre altre fonti riferiscono che si tratta di un’auto rubata e che l’afghano che la conduceva è stato arrestato. Secondo una nota ufficiale dell’Isaf, “il segretario alla difesa, Leon Panetta, o altri occupanti dell’aereo su cui viaggiava non sono stati “in nessun momento in pericolo”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Siria, l’Italia sospende l’attività diplomatica. Si combatte a Idlib, vicino al confine turco

next
Articolo Successivo

Siria: un anno dopo dove andiamo?

next