Privacy, segretezza, sicurezza: l’informatica del terzo millennio vive la sua paranoia da Grande Fratello e qualcuno cerca di fornire le soluzioni per evitare “leaks”. E’ il caso del nuovo servizio OneShar, che permette di inviare un messaggio ‘sicuro’ tramite Internet che verrà cancellato una volta visualizzato sul browser. L’idea, in effetti, permette di eliminare molti fattori di rischi legati ai tradizionali sistemi di comunicazione. Email, sms e messaggi in chat hanno il brutto vizio di rimanere memorizzati sul dispositivo che li riceve, consentendone la lettura a chiunque vi metta le mani sopra. Un messaggio che evapora dopo la lettura offre una bella garanzia di sicurezza e si dimostra utile per numerosi scopi.

Il funzionamento è semplice: una volta collegati al sito (anche attraverso l’app per smartphone) basta cliccare sul pulsantone blu “Create One Now” e inserire il messaggio. Quest’ultimo viene crittografato, memorizzato sui server di OneShar e collegato a un URL che viene visualizzata in qualche decimo di secondo. A questo punto basta inviare il link al destinatario e il gioco è fatto. Il messaggio sarà visibile solo al primo collegamento: immediatamente dopo verrà cancellato senza alcuna possibilità di recupero. La sicurezza è garantita in ogni fase della comunicazione, sia attraverso la crittografia del messaggio, sia attraverso l’utilizzo del protocollo https utilizzato dal sito. Visto che il servizio è gratuito e non richiede alcuna registrazione, non è possibile collegare il messaggio al mittente, né tantomeno recuperare un messaggio smarrito. L’unico rischio è che il messaggio con l’URL venga intercettato e visualizzato prima da qualcun altro.

In tempi di intercettazioni, fughe di notizie e gaffes digitali il successo di OneShar è assicurato. Forse può risultare un po’ troppo laborioso per chi vuole intrattenere corrispondenze amorose clandestine ‘in tutta sicurezza’ e, per il momento, non permette di inviare file e immagini. Tra i rischi rimane da considerare la possibilità del classico errore umano. Nulla impedisce, infatti, che il destinatario copi il messaggio e lo salvi in un file di testo vanificando tutte le precauzioni prese dal mittente. In un mondo in cui capita di vedere password scarabocchiate su un post-it appiccicato al monitor, è pur sempre un rischio da mettere in conto.

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